Pene piccolo o grosso? E’ davvero possibile intervenire?

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Introduzione

State pensando di farvi allungare il pene? I farmaci, i dispositivi, gli esercizi e gli interventi chirurgici possono essere costosi e pericolosi, in quest’articolo vi consiglieremo alcune possibilità alternative a nostro avviso migliori.

I prodotti e gli interventi per aumentare le dimensioni del pene sono poco conosciuti, benchè i giornali destinati a un pubblico maschile, le radio e i siti Internet pullulino di pubblicità di dispositivi, farmaci, pesi, esercizi e persino interventi chirurgici che pretendono di aiutarvi nell’aumentare la lunghezza e la larghezza del pene. Occorre tuttavia fare molta attenzione, perchè troppo spesso si tratta in realtà di truffe.

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Finora nessuna ricerca scientifica ha dimostrato l’efficacia dei metodi non chirurgici per l’allungamento del pene e nessun centro di ricerca rinomato consiglia di intervenire chirurgicamente sul pene solo per motivi estetici. Le tecniche pubblicizzate possono causare lesioni al pene e alcune di esse potrebbero persino provocare l’impotenza (disfunzione erettile), quindi pensateci due volte prima di provarle!

I pubblicitari vorrebbero farvi credere che alla vostra partner importino soltanto le dimensioni ma molte donne, in realtà, affermano che le dimensioni non sono importanti. In realtà il fatto di avere un pene troppo grande può essere uno svantaggio: durante il rapporto, se il pene è troppo lungo, può arrivare a toccare il collo dell’utero, provocando dolore o disagio alla partner.

Le pubblicità vi vorrebbero far credere che anche gli uomini gay siano ossessionati a tutti i costi dalle dimensioni, ma in realtà è soltanto questione di preferenze personali.

A meno che il partner vi dica esplicitamente il contrario, siete adeguati così come siete. Capire le esigenze emotive e fisiche e i desideri del partner probabilmente è molto più utile per migliorare la relazione che non cercare di cambiare le dimensioni del pene.

Non credete alle pubblicità

Le strategie di marketing pubblicizzano diversi tipi di terapie non chirurgiche per l’aumento delle dimensioni del pene, spesso con pubblicità che sembrano serie perché comprendono affermazioni di (presunti) ricercatori. Se date un’occhiata più da vicino, vedrete invece che tutte le pretese di sicurezza ed efficacia non sono mai state dimostrate. Non esistono ricercatori né scienziati famosi che consiglino o promuovano alcun tipo di intervento non chirurgico per aumentare le dimensioni del pene, quindi le pubblicità fanno affidamento sui testimonial, su dati manipolati e su foto “prima” e “dopo” che spesso non sono autentiche.

Sotto queste pubblicità di solito troverete una frase che suona più o meno così: “l’efficacia di questa terapia non è stata valutata dalla FDA (Food and Drug Administration)”. La FDA, cioè l’agenzia governativa che regolamenta i farmaci e i dispositivi medici negli Stati Uniti, non ha mai approvato alcun farmaco né alcun dispositivo per l’aumento delle dimensioni del pene.

Dimensioni: qual’è la normalità?

Tutti gli uomini almeno una volta nella vita si sono chiesti se la dimensione del proprio pene fosse sufficiente a soddisfare la partner, ma di fatto c’è scarsa conoscenza di quelle che sono le dimensioni medie o comunque ritenute perfettamente nella norma.

La paura che il pene sembri o sia troppo piccolo per soddisfare la partner o il partner durante i rapporti è una paura molto diffusa, benchè molte ricerche abbiano dimostrato che la maggior parte degli uomini che ritengono di avere un pene piccolo in realtà ha un pene di dimensioni normali.

È quindi altamente improbabile che il pene sia anormale e, se anche lo fosse, sarebbe comunque possibile avere una vita sessuale normale e diventare padre.

  • Le dimensioni medie del pene possono variare tra gli 8 e gli 11 centimetri quando non è in erezione, per quanto riguarda il diametro è considerato normale se attorno ai 2-3 cm.

Con questo tipo di misurazione emerge il il problema di definire le condizioni di misurazione, in quanto in base alla situazione la misura può essere diversa (aria e acqua fredda, paura, ansia, … causando un avvicinamento di scroto e pene al corpo).

Nei soggetti obesi, inoltre la presenza di abbondante grasso corporeo nella zona pubica causa un’errata percezione della misura, che nuovamente può sembrare più corto di quanto in realtà non sia.

Per queste ragioni si preferisce da un punto di vista scientifico rilevare la misura del pene in erezione; secondo Wikipedia la “media di un pene eretto è di 15 cm e il 95% degli uomini di tutto il mondo ha un pene lungo tra i 12 e i 18 cm, mentre la media europea si attesta tra gli 11 e i 15 cm.”

Il pene può essere considerato troppo piccolo solo se misura meno di 7,6 centimetri in erezione: questo disturbo è detto micropenia.

Metodi alternativi

Alcuni metodi molto pubblicizzati non sono efficaci e possono provocare lesioni permanenti al pene. Tra di essi ricordiamo:

  • Tecniche di compressione manuale (jelqing) Questi esercizi usano entrambe le mani per stringere il pene e forzare la circolazione dalla base al glande. Questa tecnica può essere più sicura rispetto agli altri metodi, ma può comunque causare dolore o lesioni anche permanenti. Non esistono ricerche scientifiche che dimostrino l’efficacia di questa tecnica.
  • Esercizi di stretching con i pesi. Questi esercizi, che comportano l’uso di pesi attaccati al pene non eretto, possono causare lesioni permanenti. Nessuna ricerca ne ha finora dimostrato l’efficacia.
  • Pompe a vuoto. Le pompe a vuoto fanno affluire il sangue al pene, rendendolo più turgido, quindi a volte sono usate per curare l’impotenza (disfunzione erettile). Usarle più spesso, o per un periodo maggiore rispetto a quello per la cura dell’impotenza, può danneggiare i tessuti elastici del pene, causando problemi di erezione. Usare una pompa a vuoto può dare l’impressione di avere un pene più grosso, ma i risultati di rado sono definitivi.
  • Pillole e unguenti. Di solito contengono vitamine, minerali, ormoni o erbe che dovrebbero aumentare le dimensioni del pene. Nessuno di questi prodotti si è dimostrato efficace, anzi potrebbero addirittura essere pericolosi.

Metodi chirurgici

Alcuni medici hanno ideato diverse tecniche chirurgiche, ma nessuna di esse è approvata dalle associazioni mediche. L’associazione americana degli urologi, la società americana di chirurgia plastica estetica e la società dei chirurghi plastici (ASPS) si sono pronunciate contro gli interventi estetici di allungamento del pene.

Per allungare il pene si possono usare diversi metodi, tutti sperimentali. Finora non esistono abbastanza ricerche sugli interventi di allungamento del pene che permettano di ottenere un quadro generale dei risultati, dei rischi e delle complicazioni.

Uno degli interventi di allungamento comporta il taglio dei legamenti sospensori che attaccano il pene all’osso pubico e il trapianto di pelle dall’addome al glande. Se vengono tagliati i legamenti, il pene può apparire più lungo perché una parte maggiore sporge; tuttavia, durante l’erezione, il pene può essere instabile e assumere curvature anomale.

Con un’altra tecnica un lembo di pelle della zona pubica viene trapiantato sul pene: quest’intervento può causare deformità gravi, ad esempio la crescita di peli sulla base del pene, la formazione di cicatrici e altri problemi.

Alcuni interventi permettono di aumentare la circonferenza del pene aspirando il grasso da un’altra parte dell’organismo e iniettandolo nel pene. Un’altra tecnica prevede l’asportazione di tessuto adiposo dalle natiche o dall’addome e il suo trapianto sull’asta; alcuni medici negli USA usano tessuti provenienti dai cadaveri.

Finora nessuna ricerca ha dimostrato l’efficacia e la sicurezza di queste tecniche di allungamento del pene. L’ASPS ritiene che l’iniezione di grasso nel pene non abbia benefici dimostrati e che non sia possibile dimostrarne la sicurezza. Tra i rischi potenziali di queste tecniche ci sono infezioni, perdita di sensibilità della pelle, emorragia e perdita della funzionalità del pene. La circonferenza del pene inizialmente può aumentare, ma l’organismo è in grado di riassorbire il grasso, causando irregolarità nella forma dell’organo.

L’intervento chirurgico è rischioso e costoso, e può essere inutile.

Le ricerche hanno dimostrato che la maggior parte degli uomini che si sottopongono a interventi chirurgici per aumentare le dimensioni del pene non è soddisfatta dei risultati: l’intervento può, nel migliore dei casi, allungare il pene non in erezione di pochissimi centimetri. Alcuni interventi hanno addirittura accorciato il pene anziché allungarlo.

Non è escluso tuttavia che qualcosa possa cambiare, riporto quanto segnalatomi dal Dr. Militello:

“Dal collega Gabriele Antonini: Falloplastica

[…] Grazie ad una tecnica pionieristica messa a punto da due chirurghi, uno italiano e l’altro americano, è possibile farlo in maniera sicura e duratura grazie all’acido ialuronico […] Durante la sperimentazione […] il pene ha subito un allargamento da un minino di 4 cm fino ad 8 cm e in alcuni casi 10.”.

Ritengo quindi che il consiglio migliore che possa dare è quello di rivolgersi a un urologo di fiducia, con cui valutare a fondo pro e contro delle possibili opzioni attualmente a disposizione.

Quando ricorrere all’intervento

I casi in cui è opportuno ricorrere all’intervento chirurgico sono estremamente rari, può essere preso in considerazione dai pazienti la cui funzionalità non è ottimale a causa di malformazioni congenite o di lesioni. Alcuni chirurghi offrono la possibilità di intervenire per motivi cosmetici, ma l’utilità dell’intervento è controversa: l’intervento, di solito, è considerato inutile, quando non potenzialmente dannoso.

Consigli pratici

Non esiste alcun modo sicuro ed efficace per aumentare le dimensioni del pene, però è possibile seguire questi consigli se si è preoccupati per le proprie dimensioni:

  1. Comunicate con la vostra partner. Dimenticare le abitudini consolidate o riuscire ad avere un dialogo sulle proprie necessità o preferenze può essere difficile. Se ci riuscite, però, non rimarrete delusi: anzi vi assicuriamo che rimarrete sorpresi dalle “scintille” della vostra vita sessuale rinnovata.
  2. Fate attenzione alla forma fisica. Cercate di migliorare il vostro aspetto in generale. Se fate attività fisica regolarmente, noterete la differenza. Una forma fisica migliore non solo ottimizza il vostro aspetto, ma vi permette di avere più forza e resistenza durante i rapporti.
  3. Dimagrite. Le dimensioni che contano di più sono quelle della pancia, e non quelle del pene! Se la pancia sporge sopra ai genitali, sembra che il pene sia più piccolo e più corto. La pancia può nascondere la parte superiore del pene, tutta o in parte, quindi è opportuno e utile raggiungere e mantenere il peso forma.
  4. Depilatevi. Se la peluria pubica alla base del pene è eccessiva, il pene sembra più corto, quindi depilatevi. Depilarsi può anche essere utile per aumentare la sensibilità intorno alla base del pene.
  5. Consultate un medico o uno psicologo. Sentirsi insoddisfatti per le dimensioni del pene è un problema frequente. Uno psicologo, uno psichiatra o il medico di famiglia vi potranno aiutare. Molti uomini si sentono meglio se vengono rassicurati di essere “normali” o se ricevono consigli su come soddisfare la partner anche senza ricorrere ad interventi cosmetici.

Conclusione

Concludo l’articolo con alcune interessanti riflessioni raccolte nello spazio dei commenti, per cui ringrazio Gabriele (nome di fantasia):

  • L’autostima non deve fondarsi sui cm. del pene. Intelligenza, cultura, moralità,
    impegno nei doveri, altruismo, … sono ben più fondamentali. Con l’intelligenza si usa bene quel che si ha. Le donne, e parlo di donne nel senso più profondo del termine, non hanno il metro in mano, e l’amore non dipende da questi dati.
  • Accontentati di quel che madre natura t’ha dato, che nella media non supera i 13 cm in erezione, e usalo bene al momento opportuno, ch’è il matrimonio, in cui conta l’amore e non i cm. Ridurre l’autentica sessualità, coi suoi valori sublimi, ai cm è veramente squallido.
  • Oggi il sesso è al centro d’ogni rapporto avulso da un insieme di fattori da cui nasce l’amore vero. […] Quando leggo, anche in questo blog, di ragazzi che a 23 anni non han più desiderio, dopo aver tutto sperimentato, mi chiedo cosa sia e cosa sia stato per loro l’amore. Credo che dovrebbero impegnarsi a discernere al loro interno per capire cosa vogliono dall’amore e dalla persona che presumono di amare. E cosa hanno da offrire oltre ai centimetri.

 

Fonte principale:

L’articolo Pene piccolo o grosso? E’ davvero possibile intervenire? è stato inizialmente pubblicato su Farmaco e Cura Sessualità.

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