PANLEUCOPENIA FELINA E VACCINAZIONI CARICHE DI DANNI

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LETTERA

SONO ANNI CHE TI SEGUO
Caro Valdo, mi permetto di darti del tu, sono anni che ti seguo e seguo i tuoi consigli. Prima voglio farti i complimenti per il tuo straordinario lavoro che fai per tutti, per il mondo.

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PANLEUCOPENIA O MALATTIA DEI GATTI

Una domanda veloce, spero che riuscirai a trovare il tempo per rispondere. Panleucopenia: malattia dei gatti che si trasmette per via virale, estremamente pericolosa e contrastabile solo con vaccino. Questa almeno la spiegazione ufficiale.

COME COMBATTERE QUESTA MALATTIA

Cosa può in realtà causare questa malattia ai nostri mici? E come si può combattere? Grazie mille, appena avrai la possibilità di rispondere. Auguri per una vita felice.
Giovanni

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RISPOSTA
GENERARE PAURA E PARLARE DI CONTAGIO È PRIORITÀ ASSOLUTA PER GLI APPESTATORI DI REGIME

Ciao Giovanni. La panleucopenia felina (FPV), anche denominata gastroenterite felina o tifo felino viene classificata dai veterinari come malattia infettiva virale che colpisce il gatto e specie feline selvatiche. Si parla di parvovirus, ossia di virus piccolissimi causatori di contagi, di parvovirus che in campo umano causano la prima malattia (morbillo), la seconda, la terza, la quarta, la quinta e la sesta, denominate anche malattie esantematiche.

È TUTTA UNA QUESTIONE DI SOLDI E DI MERCATO
Prima di abboccare all’amo dei monatti e degli untori di regime, sarà meglio sentire anche la voce di chi la pensa in modo totalmente opposto. Come riporta il dr Jean-Paul Vanoli nel suo blog, i vaccini, anche quelli per gli animali, sono propinati e suggeriti per mantenere vasto il mercato dei malati! I vaccini coprono per tutta la vita, ma dalla salute, impedendo anche ai poveri animali una vita sana e senza vaccini!
VIVIAMO CIRCONDATI DA BIDONISTI E TRUFFATORI
È tutta una grande truffa per fare soldi sulla pelle dei viventi. Gli animali allo stato brado non sono vaccinati eppure quelle malattie non gli vengono. Come mai? Evidentemente sono più sani di quelli che vanno dal veterinario. Persino il cibo per cani e gatti viene imbottito di additivi per fare in modo che le bestiole si ammalino.
LE VACCINAZIONI NON APPORTANO NULLA DI POSITIVO
I vaccini veterinari causano problemi ben documentati, afferma Lorenzo Acerra. Finalmente se ne parla. Finalmente si affronta un argomento per troppo tempo blindato. Chi ha per amico un animale dovrebbe sapere che le vaccinazioni causano malattie e complicazioni a iosa. Dovrebbe sapere che i vaccini e i loro richiami non migliorano il sistema immunitario ma lo compromettono. Molti allevatori americani scelgono non a caso di non vaccinare. Le vaccinazioni possono portare al cancro. I gruppi di animali vaccinati sono nettamente più ammalati degli animali mai vaccinati. Come si spiega?

PROTESTE DI MASSA IN GERMANIA, AUSTRIA E SVIZZERA

I vaccini, secondo un rapporto della rivista svizzera AegisImpuls, hanno provocavo decessi di massa, abbassamento della natalità, diminuzione della resa latte, crisi cardiache e altri gravi effetti. I vaccini sono stati utilizzati malgrado nessuno ne avesse in anticipo certificato la sicurezza. Contenevano idrossido d’alluminio, thomersol o mercurio come additivo e conservante, entrambi altamente tossici ed utilizzati pure nei vaccini umani. Nonostante le proteste di massa e le relazioni critiche delle autorità veterinarie in Germania, Austria e Svizzera, non si è tenuto conto degli allarmi e la vaccinazione obbligatoria è continuata. Non sorprende che i contadini siano scesi in strada con i loro trattori per proteste di massa.

ANIMALI E UMANI DANNEGGIATI REGOLARMENTE DAI VACCINI
Che i vaccini facciano bene è tutto da dimostrare. Che facciano male invece è accertato. Esistono statistiche che indicano aumenti di neoplasie da inoculazione, legate alle vaccinazioni sui gatti, sui cani e su qualunque altro animale bovino, equino, ovino, nonché su qualunque animale piumato da cortile.
REAZIONI AVVERSE AL VACCINO

Quanti sanno che esiste una legge in Italia, la 210/92 che prevede specifici indennizzi per coloro che vengono colpiti da reazione avversa a vaccinazione? Che senso avrebbe una simile legge se le reazioni avverse non esistessero? L’aspetto più grave, sul quale molti non si interrogano, è che ci troviamo di fronte ad una prassi terapeutica che non si basa su una malattia in corso o su una reale immediata possibilità di contrarla, ma si basa sulla paura che questo possa avvenire.

LA PAURA MPEDISCE DI USARE IL CERVELLO 
Quale occasione migliore per l’industria del farmaco che quella di poter curare soggetti sani? E più patologie, anche mortali, inseriremo nella lista, più vaccinazioni ci sentiremo di dover fare, senza interrogarci su quante possibilità reali abbiamo di contrarre qualcuna di quelle patologie. Sarà sufficiente inculcarci una adeguata paura, più legata alla gravità della malattia che alla sua reale diffusione, per convincerci ad accettare una nuova sfilza di punture in più. E se avranno delle controindicazioni basterà negarle.
PIÙ SOLE E PIÙ ERBE PER IL TUO MICIO
Tornando al tuo micio, lascialo muoversi liberamente in giardino e fa in modo che possa trovare le sue risorse terapeutiche come l’erba gattaia. Fa in modo che prenda più sole e che non si limiti a mangiare crocchette e simili.
Valdo Vaccaro

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