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VESPE, ADESSO È IL MOMENTO DI PREVENIRE
di Davide Di Domenico

VESPE FIORIGiugno è il mese migliore per controllare le colonie di vespe, ovvero per eliminarle dai luoghi a rischio prima che queste crescano di numero divenendo pericolose.
Adesso è il momento adatto per eliminare i nuovi nidi visibili intorno alla propria casa, nei solai, nei sottotetti, nei cassonetti delle tapparelle, ed in generale nei manufatti di vario tipo (cassette dei contatori, quadri elettrici, ecc.), o in luoghi sensibili come quelli dove si trovano i giochi per bambini, nelle cancellate e vicino ai bidoni dell’immondizia, prima che le nascite delle operaie li trasformino in un potenziale problema per l’estate.
Durante questo periodo dell’anno infatti le vespe madri, ovvero le regine fecondate, dopo avere superato l’inverno in un luogo riparato, si stanno attivando per fondare la nuova colonia con la costruzione del nido e la deposizione delle prime uova.
Col procedere della stagione calda, la colonia diviene sempre più ampia, aumentando il numero di operaie che partecipano alla sua costruzione, raggiungendo la massima espansione nella tarda estate.
Se aspettiamo troppo, i nidi cresceranno di dimensione e conterranno molte più celle, divenendo complicati da trattare. Se invece li colpiamo al momento della costruzione, il rischio diviene nettamente più basso. Gli interventi consistono nella individuazione e rimozione dei favi, dopo averne allontanato gli insetti mediante adeguata disinfestazione attraverso l’impiego di uno spray specifico a lunga gittata, avendo cura di operare nelle prime ore del mattino, quando le vespe sono meno attive, proteggendosi con indumenti adatti.

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Parassiti_Polistes infestata da Xenos vesparum_Mellivora_02Le specie di vespe che comunemente possono svilupparsi presso le abitazioni e quindi costituire un fastidio o un pericolo per l’uomo vanno distinte in vespe propriamente dette (genere Vespa, Vespula e Dolichovespula) ed in vespe cartonaie (genere Polistes). Alle prime appartengono le comuni vespe dal corpo tozzo e dal nido di forma sferica, composto da diversi favi tra loro sovrapposti e protetti da un involucro a guscio, costrutiti all’interno di cavità naturali (grandi alberi e tane sotterranee), o artificiali (intercapedini, comignoli e sottotetti), mentre alle seconde appartengono vespe dal corpo più snello, il cui nido è formato da un singolo favo di forma irregolarmente circolare (di diametro attorno ai 12-15 cm), privo di involucro, attaccato ai vari substrati mediante un peduncolo.

Inoltre per evitare fastidi con le vespe è opportuno …

Controllare periodicamente tutti quei luoghi di raro utilizzo che solitamente vengono preferiti per la nidificazione, rimuovendo tempestivamente, ma con tutte le precauzioni possibili, eventuali favi in corso di formazione.
Mettere in sicurezza ringhiere o cancellate di metallo chiudendo le fessure e sigillando, dove possibile, tutti quegli accessi che consentono il passaggio delle vespe.
– Quando si lascia l’abitazione per un periodo di vacanza, può essere utile spruzzare insetticida nei cassonetti delle serrande o in altri punti di criticità. Il carattere repellente dei piretroidi contribuirà ad evitare la formazione dei nidi nelle aree trattate.
Collocare reti antinsetto attorno ai comignoli dei camini non in uso, sulle prese d’aria e alle finestre dei sottotetti.
Eliminare le fonti di alimento esterne, come il cibo per gli animali da compagnia e sigillare i contenitori di immondizia o del compost. Talvolta le vespe possono diventare particolarmente infestanti quando i residui alimentari non vengono correttamente smaltiti o dove “approfittano” delle colture frutticole.
Utilizzare trappole ad imbuto, ottenibili ritagliando il collo di una bottiglia di plastica e capovolgendolo all’interno della parte cilindrica, per attrarre le vespe e catturarle usando soluzioni zuccherine, oppure birra o aceto di mele. Le trappole così preparate vanno appese agli alberi ad un’altezza di circa 2 metri da terra, cercando di ottimizzare man mano la loro posizione.

Se invece ci si imbatte in un nido di grosse dimensioni

Il consiglio è quello di non improvvisarsi mai disinfestatori, e di evitare quindi di avvicinarsi intenzionalmente al nido se non muniti delle adeguate protezioni. È bene adottare sempre tutte le precauzioni di sicurezza, per sé stessi e per gli eventuali passanti, segnalando l’area con nastro bianco rosso o con dei cartelli di avvertimento, evitando di infastidire le vespe avvicinandosi troppo al nido.
– Se il nido è visibile e facilmente raggiungibile, si può tentare di eliminarlo attraverso l’impiego di uno spray specifico a lunga gittata, avendo cura di operare nelle prime ore del mattino, quando le vespe sono meno attive, proteggendosi con indumenti adatti.
– Se il nido si trova nel cassonetto di una serranda, si può tentare di agire posizionando una bomboletta di spray auto erogante alla base della finestra, chiudendola tra il vetro e la tapparella in modo da far fluire il gas all’interno del cassonetto attraverso la fessura della serranda. In alternativa si può svolgere la serranda e spruzzare l’insetticida spray sulla parte interna della stessa, riavvolgendola poi in modo da trasferire il prodotto nelcassonetto dove si trovano le vespe.
– Se il nido si trova invece in una cavità nel terreno, è consigliabile evitare di intervenire direttamente, ma chiedere aiuto ad un esperto. Si tratta del caso più pericoloso in quanto al suo interno possono esservi numerose vespe ed un incauto avvicinamento può provocare la loro fuoriuscita in massa. Il trattamento va effettuato sempre in orari mattutini, indossando l’adeguata tuta protettiva ed irrorando con insetticida liquido specifico, mediante una lancia a pressione, l’interno del nido, rompendolo, se possibile, con una vanga.

IMG_5330Bisogna infine sapere che …
Sia vespe che calabroni non hanno alcun interesse a pungere l’uomo se non quando direttamente minacciati: se una vespa o un calabrone vi girano intorno, non spaventatevi, essi si limiteranno a gironzolare per un po’ e poi se ne andranno. L’importante è non farsi cogliere dal panico facendo movimenti bruschi o addirittura cercando di schiacciarli; questo non farebbe altro che aumentare la probabilità di essere aggrediti e punti. È noto infatti che vespe e calabroni, ma anche le api, quando vengono schiacciati liberano dei feromoni, ovvero dei segnali d’allarme che richiamano altri individui pronti ad attaccare.
In ogni caso per situazioni particolari è bene portare sempre con sé i farmaci di emergenza.

 

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