Perchè solo in Italia è previsto l’obbligo per 12 vaccini? Perché siamo un popolo di ignoranti.

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Perché, solo facendo il confronto con i Paesi europei, solo da noi bisogna obbligare (e quindi paga lo Stato) per farci vaccinare.

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Dalle altre parti le persone si vaccinano, a proprio carico, e anche con più di 12 vaccini.

Perché c’è tutt’altra Cultura e Civiltà.

Ma la scienza deve essere spiegata e comporta uno sforzo di apprendimento.

Alle bufale basta crederci…

Leggere lunghi articoli autorevoli comporta uno sforzo.

E’ molto più di impatto e facile credere a fake news d’impatto emotivo…

Di seguito qualche articolo su testate e fonti autorevoli e attendibili, non siti di bufalari e complottisti senz’arte nè parte…


ANSA: Direttrice Oms Europa, su obbligo vaccini bene Italia
Suzanna Jakab, sostegno a Lorenzin per le misure adottate

L’Oms promuove l’Italia per la sua politica sui vaccini. 

Il riconoscimento arriva dalla direttore regionale per l’Europa dell’Oms Suzanna Jakab.
”L’Oms approva le recenti iniziative italiane del Ministro Lorenzin e siamo pronti a sostenerla nel suo lavoro e felici di conoscere il nuovo Piano vaccinale 2017-2019 che identifica l’eradicazione del Morbillo e della Rosolia come un obiettivo politico del Paese”, spiega in una intervista all’ANSA rispondendo sulle misure introdotte per affrontare l’emergenza morbillo e il calo delle coperture vaccinali in Italia, rispetto a quanto e’ accaduto in California dove lo scorso anno e’ stato introdotto l’obbligo proprio per far fronte alla forte caduta di copertura vaccinale.

”Il piano globale vaccinale dell’Oms raccomanda che ogni paese approvi un piano individuale di programmazioni vaccinali basato sulla situazione epidemiologica, il che vuol dire che l’approccio è basato sul contesto nazionale oggettivo del paese. L’Oma lavora strettamente con ogni singolo Paese Membro – ha aggiunto Jakab – oltre a Francia, Germania ed Austria nella continuazione della politica vaccinale e dei piani di vaccinazione”. Jakab ricorda che per l’Europa l’Oms ha cercato di porsi come obiettivo l’eradicazione di morbillo e rosolia in questi ultimi anni.

”La situazione italiana, recentemente, risulta sotto la media europea, stagnante, se non al ribasso. E’ necessario indirizzare tutti gli sforzi per poter eliminare tali malattie ed invertire la tendenza di questi ultimi anni. Mi auguro di poter presto plaudire a questo successo e alle iniziative prese al riguardo dal Ministro Lorenzin affinché l’Italia possa unirsi presto ai sette Paesi Europei che hanno sconfitto la Rosolia e il Morbillo, procedendo con i piani prestabiliti. Noi sosterremo l’Italia fortemente perché anch’essa possa raggiungere questo obiettivo. Oggi il Morbillo è ancora presente in alcuni paesi della Regione Europea, inclusa l’Italia. L’obiettivo fondamentale è l’eradicazione e tutti gli sforzi che dobbiamo affrontare ora devono essere indirizzati a tale eliminazione, grazie ad una forte copertura vaccinale”.
Continua sul sito dell’ANSA

WIRED: Vaccini obbligatori, Italia unica in Europa. Ma è la strada giusta per rilanciare le coperture.
È vero, solo in Italia è previsto l’obbligo per 12 vaccini. Ma i numeri dicono che è il modo più veloce per far risalire le coperture.

L’Italia è l’unico Paese d’Europa a prevedere l’obbligo per 12 vaccinazioni. 

È questo uno degli argomento utilizzati dagli oppositori del decreto legge varato la scorsa settimana dal governo. 

Quello cioè che impone ai bambini da 0 a 6 anni di essere vaccinati contro 12 malattie per potersi iscrivere al nido o alla materna. 

Ai quattro obbligatori fino alla scorsa settimana (difterite, tetano, epatite B e poliomielite), l’esecutivo ne ha aggiunti altri otto. 
Ovvero pertosse, Hib, morbillo, parotite, rosolia, varicella e meningococco di tipo B e C.

Ma è davvero così? 

L’Italia è ora la campionessa europea dell’obbligo vaccinale? 
La risposta è sì. 

Per ricostruire la situazione, Wired ha fatto riferimento ad un articolo dal titolo Mandatory and recommended vaccination in the Eu, Iceland and Norway. 

Un’opera legata al progetto Venice, acronimo che sta per Vaccine European New Integrated Collaboration Effort. 

Il testo risale al 2012, ma è il più recente in materia. Anche se non riporta dati sul vaccino contro il meningococco di tipo B, ora obbligatorio in Italia
Continua sul sito di WIRED


EPICENTRO: Le vaccinazioni in Italia
In Italia sono obbligatorie per legge le vaccinazioni antidifterica, antitetanica, antipoliomielitica e antiepatite B. 

Le vaccinazioni contro la pertosse, il morbillo, la parotite, la rosolia e l’Haemophilus influenzae di tipo B sono raccomandate a livello nazionale, e incluse nel vigente calendario nazionale, così come nei Livelli essenziali di assistenza. Recentemente sono stati inoltre introdotti sul mercato tre vaccini, quello per il meningococco C, per lo pneumococco e per la varicella, raccomandati per alcune categorie di individui.

La disponibilità sul mercato di nuovi vaccini contro agenti infettivi quali pneumococco, meningococco C e varicella da una parte fornisce importanti strumenti di prevenzione, dall’altra apre il dibattito sulle loro strategie di utilizzo e sulle modalità dell’offerta. 


Il nuovo Piano nazionale vaccini 2005-2007 fornisce indicazioni sui nuovi obiettivi perseguibili e individua le categorie prioritarie a cui offrire questi vaccini. 

Il piano non contiene, però, un calendario vaccinale nazionale per questi prodotti, demandando alle Regioni e alle Province autonome le decisioni in tal senso, in base alla situazione epidemiologica locale e alla disponibilità economica…

Oltre ai vaccini raccomandati a tutta la popolazione, ci sono vaccini disponibili e raccomandati a chi è esposto a particolari agenti patogeni per motivi professionali (per esempio, la vaccinazione antirabbica per i veterinari).
Continua sul sito di EPICENTRO

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