Come coltivare la curcuma, pianta dalle mille virtù

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In questa sede, abbiamo parlato più volte delle magnifiche proprietà della curcuma, abbiamo visto come utilizzarla per creare un ottimo antibiotico naturale o il golden milk e tanti altri rimedi utili a curare diversi malesseri dell’organismo.

Oggi vedremo come coltivare la curcuma in casa.

Iniziamo col vedere cosa ci serve:

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  • rizoma di curcuma;
  • vaso;
  • terra e concime.

Dovreste riuscire a trovare il rizoma fresco della curcuma nei negozi di prodotti biologici o, al limite, chiedere nei vivai che si dedicano alla cura e coltivazione delle piante in modo naturale.

La prima cosa di cui dovete tenere conto è che la curcuma, in Italia, è adatta soprattutto come pianta d’appartamento; all’esterno dovrebbe essere coltivata soltanto durante la bella stagione, a meno che non viviate in un luogo temperato, con inverni molto miti. Questo perché la pianta non tollera bene temperature che scendono al di sotto dei 12-15° C. Le temperature ideali sono comprese tra i 20 e i 35° e il luogo ideale è una zona a clima caldo-umido.

curcuma proprietà

Se decidete di coltivare la curcuma in vaso, potrete dunque lasciarla all’esterno durante la stagione più calda, per posizionarla al riparo, durante i mesi invernali. Ricordate inoltre che deve essere esposta in un luogo luminoso, senza che i raggi solari la colpiscano direttamente.

Il terreno deve essere abbastanza soffice, ma anche leggermente acido e ben drenato. Un buon terreno è composto da torba, terriccio da giardino e sabbia. Il rizoma non deve essere interrato troppo, è meglio lasciare la parte superiore esposta all’aria; quando si cominciano a vedere i primi germogli si comincia ad annaffiare.

Il vaso dove coltivare la curcuma deve consentire il corretto sviluppo della pianta che si presenta abbastanza alta. Partite da un vaso più piccolo, per poi cambiarlo al momento più opportuno.  Il rinvaso della pianta dovrebbe essere effettuato ogni 2-3 anni. Prestate attenzione a collocare la pianta in un posto in cui possa crescere senza piegarsi.

Il periodo migliore per coltivare la curcuma è la primavera, in modo che la pianta abbia di fronte tutta la stagione calda per potersi sviluppare. Durante l’inverno, la vostra pianta inizierà a seccarsi e a non fare più fiori: non preoccupatevi, è il processo naturale di vita della curcuma.


Proprio nel periodo in cui la pianta inizia a seccarsi e prima che ricominci a pieno la sua vita vegetale (quindi in inverno e prima di marzo) potrete raccogliere la vostra curcuma. Il suo rizoma all’esterno appare simile alla radice di zenzero, ma ha un colore interno molto più vivace. Una volta raccolto, va lasciato essiccare in un luogo asciutto e ventilato per circa un mese. Poi, riducete la curcuma in polvere e inseritela in barattoli di vetro chiusi ermeticamente, da tenere in luoghi lontano da fonti di calore e al riparo dalla luce.

Se ben curata, la pianta in genere non è attaccata da parassiti e insetti. Il terreno dove coltivare la curcuma, però, deve essere ricco, quindi quando la rinvasate, abbiate la premura di aggiungere un po’ di compost nel terriccio. Annaffiatela spesso, soprattutto nel periodo estivo, aspettando però che il terreno sia asciutto. Ricordate inoltre di evitare ristagni, per non fare marcire la pianta.

Se l’ambiente in cui è collocato è arido e asciutto, ogni tanto, ricordatevi di vaporizzate le foglie. Sospendete le innaffiature in autunno, quando le foglie iniziano a ingiallire e spostate la pianta in un luogo fresco e asciutto (mai sotto i 15° C però!).

Non potate mai la curcuma, ma eliminate le parti secche o danneggiate.

(Foto in evidenza: oxygenforthesoul; foto interna: greenprophet)

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